L’EMDR PER TRAUMI SENTIMENTALI E SESSUALI
di Gianni Bassi e Rossana Zamburlin

EMDR significa “desensibilizzazione e rielaborazione attraverso movimenti oculari” ed è stato scoperto casualmente da Francine Shapiro nel 1987. E’ indicato nei DISTURBI POST TRAUMATICI dovuti a incidenti stradali, violenza fisica e psicologica, abusi sessuali, stupri, traumi sentimentali ecc. e che si manifestano con somatizzazioni di vario tipo e disagi psicologici ( ansia, fobie, incubi, flash, impotenza anche sessuale ecc. ). Spesso le persone sviluppano cognizioni negative riguardo se stesse dopo il trauma, il che dimostra che l’evento è stato un potente fattore di definizione nella vita della persona ( in cui spesso viene coinvolta la coppia e l’intera famiglia ), un fattore non ancora adeguatamente assimilato e non c’è adattamento. I traumi non risolti sono caratterizzati da prospettive negative rispetto a temi di autocontrollo, gestione delle emozioni, sintomi psicosomatici, disturbi sessuali e relazioni interpersonali, prospettive che possono manifestarsi in molte forme nella vita di una persona, della coppia e della famiglia.

La prima fase del trattamento con l’EMDR comprende una valutazione dei fattori di sicurezza del paziente che ne determineranno la selezione. Lo psicoterapeuta deve essere sicuro che il paziente è in grado di gestire forti emozioni negative, sia durante la seduta, sia fra una seduta e un’altra. E’ importante creare una forte ALLEANZA TERAPEUTICA.

Nella fase di valutazione lo psicoterapeuta identifica l’obiettivo. Una volta identificato il ricordo traumatico, viene chiesto al paziente di scegliere l’IMMAGINE che meglio lo rappresenta o cosa nota pensando al trauma. Dopo sceglierà una COGNIZIONE NEGATIVA che esprima un’autovalutazione disfunzionale o disadattiva derivante dalla sua esperienza traumatica. Queste convinzioni negative sono, in realtà, verbalizzazioni dell’emotività disturbante ( vissuti emotivi negativi ) e comprendono affermazioni quali: “Sono inutile/io non valgo/ sono impotente/ non sono degno di essere amato/ecc.”. Il paziente, quindi, indicherà poi una COGNIZIONE POSITIVA che verrà successivamente utilizzata per sostituire la cognizione negativa durante la fase di installazione: “Io valgo/io posso farcela/io sono degno di essere amato/sono una brava persona/ecc.”

Si misura l’emotività negativa attraverso una scala. Dove si somatizzano i disturbi nel corpo e ciò ha un particolare significato emotivo per la persona ( organi bersaglio ). Si eseguono i movimenti oculari fino alla loro estinzione, se è possibile. Se i disturbi sono cessati si installa LA COGNIZIONE POSITIVA. Si svolge la SCANSIONE CORPOREA, se emergono altri disturbi si continuano i movimenti oculari, fino alla loro estinzione. In questo caso c’è la chiusura, altrimenti si svolge l’esercizio del POSTO SICURO e si continua la prossima seduta.

Il tutto alla presenza del partner, in modo tale che prenda coscienza del dolore della compagna/o, inoltre ci possono essere delle indicazioni da svolgere a casa…